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Simonetta Buttò è il nuovo direttore della Biblioteca e complesso monumentale dei Girolamini

A Napoli, l’incarico ad interim per l'istituto potenziato da un’autonomia speciale, in attesa di un direttore nominato su un bando internazionale

Simonetta Buttò, classe 1957, è il nuovo direttore ad interim della Biblioteca e complesso monumentale dei Girolamini di Napoli, a lungo frequentata da Giambattista Vico, la più antica tra quelle napoletane e seconda in Italia solo alla Malatestiana di Cesena.
Nuovo prestigioso incarico così per l’attuale direttore dell’ICCU - Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane e per le informazioni bibliografiche, che nella sua carriera ha già diretto alcuni tra i principali istituti del nostro Paese: dalla Biblioteca universitaria di Genova alla Biblioteca di storia moderna e contemporanea di Roma, e per due volte la Biblioteca nazionale “Vittorio Emanuele III” di Napoli.
La dott.ssa Buttò giunge dunque con un incarico ad interim alla guida della Biblioteca e complesso monumentale dei Girolamini che il Ministro per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo ha dotato di un’autonomia speciale (DPCM 2 dicembre 2019, n. 169), in capo alla Direzione Generale Biblioteche e Diritto d’Autore.

Con la nomina di Simonetta Buttò si è voluta garantire la continuità delle attività di digitalizzazione e valorizzazione del patrimonio della biblioteca - dichiara Paola Passarelli, Direttore Generale Biblioteche e Diritto d’Autore - il suo capitale professionale ed umano di assoluto valore, la vasta esperienza e la rara capacità di motivare e guidare i gruppi di lavoro, costituiscono certamente il miglior viatico per consolidare e sviluppare la rete culturale con tutte le istituzioni che operano nella città di Napoli”.

Il Mibact, lo scorso gennaio, ha indetto un bando internazionale, già concluso ma non ancora ultimato, per la nomina di un nuovo direttore. Ricomincia da qui la vita “nuova” della Biblioteca dei Girolamini, specializzata in Teologia cristiana, Filosofia, Chiesa cristiana in Europa, Storia della Chiesa, Musica sacra e Storia generale dell’Europa. Ospitata nell’Oratorio dei Girolamini, contrariamente agli usi degli ordini monastici, che non ammettevano il pubblico nelle loro biblioteche, l’Istituto dal 1586 fu aperto al pubblico. Ha un patrimonio librario di circa 159.700 unità tra volumi ed opuscoli, tra i quali 137stampati musicali, 5.000 edizioni del Cinquecento, 120 incunabili, 10.000 edizioni rare e di pregio,485 periodici, una quantità non ancora determinata di microfilm e ritratti.
La Biblioteca deve ritrovare il suo antico splendore ed aprire un nuovo corso, riaprendo al pubblico ed al territorio – sostiene Simonetta Buttò che lavorerà per favorire questo passaggio - il nuovo statuto permetterà al complesso di avere maggiore autonomia, partecipare ai bandi europei, rafforzare sempre di più la collaborazione con l’Università per supportare così la formazione, lo studio e la specializzazione di giovani e studenti”.


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